Team Abruzzo Bike: aiutiamo gli ospedali

La formazione ciclistica amatoriale di Walter Marcone, dichiara la necessità di un intervento concreto, per non lasciare soli medici e infermieri

In questo periodo di oscurità, le parole pesano il doppio. E mai prima nessuno se ne era accorto, tranne che in questi giorni, dove si sente il reale bisogno di intraprendere azioni di conforto. Un sostegno per fronteggiare l’emergenza nazionale e scongiurare così un collasso annunciato. A questo punto è inevitabile la necessità di fare chiarezza, senza minimizzare i rischi che ci attendono nei prossimi mesi. Purtroppo l’Italia è ferma con decreti che hanno blindato il Paese su tutto il territorio nazionale. I primi provvedimenti economici sono andati nella direzione di mettere mano alla crisi sanitaria. I nostri ospedali hanno urgenza di personale, posti letto, presidi. Senza poi contare le misure che comportano alla sospensione delle attività lavorative. Tuttavia, anche il mondo dello sport, deve fare la sua parte. C’è bisogno di un’azione decisiva, con a capo un messaggio di speranza, in grado di dare voce ai valori solidali e radicati nella collettività. Lo sport è parte feconda di una condivisione della vita, proporzionata alla disponibilità di lasciarci interrogare e coinvolgere da una realtà, fatta di circostanze e dalle storie delle persone.

Walter Marcone, in tutta la sua esperienza sportiva, in una situazione attuale non ci si è mai trovato!
<< Credo che nessuno ci sia mai trovato prima >>.

Che effetto le fa vedere lo sport fermo?
<< Provo dispiacere, ma penso a quello che si può fare per migliorare il movimento del ciclismo amatoriale. Non solo da un punto di vista agonistico, soprattutto attraverso iniziative di solidarietà >>.

E che cosa pensa?
<< Al fatto che in questo momento di grave emergenza, ognuno di noi può svolgere la propria parte, aiutando con un contributo gli ospedali >>.

Il valore dello sport, in una situazione di emergenza nazionale, può davvero cambiare forma?
<< Volere è potere. L’intero settore sportivo oggi è in grado di offrire un grande servizio alla collettività. Non ultimo, quello che già da tempo rende alla sanità, oggi giustamente sulle prime pagine. La pratica sportiva da sempre apporta benefici. In modo particolare alla popolazione di ogni età >>.

E quindi?
<< Il mondo dello sport è stato sempre vicino ai cittadini: promuovendo sani stili di vita, facendo crescere i ragazzi con quelle regole legate allo spirito di sacrificio, al rispetto per il prossimo, alla capacità di saper vincere ed incassare le sconfitte >>.

Pertanto cosa si sente di dire?
<< Mi riferisco al mondo delle associazioni e che hanno il dovere morale di aiutare medici ed infermieri presenti in trincea contro il Coronavirus. Possibilmente, mettendo in campo iniziative concrete e non parziali >>.

Le associazioni come possono essere utili?
<< Lo sport è parte di un mondo variegato, caleidoscopico, che però in questo preciso momento storico, si deve rendere indispensabile con opere tanto necessarie, quanto tempestive >>.

Si sente preoccupato?
<< Ad essere sincero, mi preoccupa la mancanza di un riferimento mediatico sulle azioni che debbano essere di aiuto. In pratica, ci troviamo dinanzi ad un sistema di comunicazione scarso di contenuti. Perciò a riguardo bisogna valutare gli esatti atteggiamenti da prendere, senza creare inutili ostacoli >>.

Fermare lo sport sia professionistico che amatoriale è grave!
<< Lo è. Ma qualche volta è inevitabile farlo. Da presidente di una Asd, trovo assolutamente giusto rispettare il regolamento, cioè quello di restare a casa e uscire soltanto per stretta necessità nei tempi previsti >>.

In questi giorni gira sulla rete il video di un ciclo-amatore che da Francavilla arriva sino alla Majella, fregandosene del Decreto straordinario. Che idea si è fatto?
<< Basta leggere i commenti pieni di insulti da parte delle persone che hanno visto il video. Senza mezzi termini, ci troviamo di fronte ad un soggetto incivile e totalmente irrispettoso della legge. Inoltre, ama farsi beffa di un Decreto legislativo straordinario: il che la dice lunga sul personaggio del filmato. Tra l’altro, mentre parla nella nostra lingua dialettale, lo si sente pronunciare espressioni volgari, dando una pessima immagine del territorio abruzzese. Una cosa assai aberrante >>.

Il soggetto in questione è persino iscritto con un team importante.
<< Non solo. Giusto per dare l’idea, proprio l’altro giorno il presidente di questa associazione, dopo che il video dello scandalo era divenuto virale, probabilmente per salvare la faccia, ha raccomandato agli utenti di stare a casa. Di certo la coerenza, è un elemento estraneo a questo team >>.

Nel filmato vengono offesi i colleghi ciclo-amatori che restano a casa.
<< Chi in video accusa gratuitamente altri ciclisti, pronunciando parolacce da autentico bifolco, deve prima farsi un esame di coscienza, guardandosi magari allo specchio. E con lui, tutti quelli che lo considerano un pezzo importante per la squadra che rappresenta >>.

Cambiamo argomento. Gli ottimisti sostengono che prima di maggio si tornerà a correre.
<< E io rispondo che sono state cancellate un sacco di manifestazioni e altre rimandate a settembre. Se si tornerà a correre o meno per questa estate, dipende dall’evolversi della situazione. Come diceva San Tommaso Moro “Signore aiutami ad accettare ciò che non posso cambiare” >>.

Seconde lei è possibile ricostruire dalle macerie?
<< Di sicuro il Paese chiede di ripartire. E chissà se, da questa esperienza così impegnativa per l’intera Nazione, sarà possibile cambiare gli orizzonti. Si tratta di un approccio culturale. Ad ogni modo, se pensiamo allo sport, l’esatto equivalente non è il solo obiettivo agonistico, ma uno dei principali architravi dove costruire la cultura dei nostri giovani. Insomma, un contenitore settoriale da porre al centro di un largo progetto, fondato da quattro “s”: sport, sociale, solidarietà e salute >>.  

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